L’abside della SS. Trinità si specchiava sul pelo dell’acqua, sovrapponendosi al mosaico preesistente. Il becco di un passero creò una serie di piccole onde circolari e l’immagine scomparve. Rimase il disegno lacunoso di rami tormentosi.
Il pavimento dell’Incompiuta non era che ciuffi d’erba dentro alte mura che avevano come tetto il cielo.
Di che luogo sto parlando? Dove si trova la ” S. Galgano di Lucania ” ? Inserirò il tag in fondo al post solo dopo aver indovinato la risposta. Non è per niente difficile, ho nominato anche le chiese…
Vorrei provare ad inserire citazioni come questa, evitando di svelare la trama e di lasciarvi con il fiato sospeso. Nessuno potrà dirmi che sono crudele!!
Il blog di Luce Radente diffonderà in diretta le le immagini della Festa della Bruna messe a disposizione da videouno.it per ilmiog.it
Il video sarà attivo dalle 6:00 am del 2 Luglio 2010 per tutta la durata della Festa, per consentire a coloro che non potranno essere a Matera di seguirla da lontano.
Il momento clou sarà intorno alle 22:30, quando avverrà lo Sfascio del Carro.
Buona Festa a tutti!
LA DIRETTA E’ TERMINATA, GRAZIE PER AVERLA SEGUITA.
Manca una settimana al 2 Luglio e la tensione inizia a farsi sentire. Lascio il mio lavoro di correzione per regalarvi un brevissimo stralcio, il mio piccolo tributo ad un evento sentito, che rimane nel cuore di tutti coloro che almeno una volta vi hanno partecipato. So che è un bel volo pindarico rispetto all’ultimo stralcio perchè trovate più di un nuovo personaggio. Mi dispiace, ma capire tutte le dinamiche occorre aspettare di leggere l’intero romanzo.
Intanto ho rifatto l’upload degli stralci precedenti, nel caso qualcuno non li avesse ancora letti li trova QUI.
Se volete condividere il testo, per questa volta fate pure, ma citate la fonte. Un ringraziamento particolare devo farlo a tutte le persone che mi stanno supportando (o forse dovrei dire sopportando) in questi ultimi giorni di sprint, ascoltando le mie lamentele, sorbendo urla, leggendo e correggendo la bozza… ci siamo quasi!
Se volete leggere il testo con della musica di sottofondo, alzate il volume e cliccate su play. Ho pensato al crescendo del pianfoforte di Videotape dei Radiohead.
Sentite scalpitare i cavalli o siete voi?
Buona lettura.
Il Carro Trionfale spuntava come la prua di una nave in un mare di folla. I cavalieri lo precedevano nella corsa finale, nelle loro loriche luccicanti d’oro. Arrivarono in piazza e nel frastuono generale la tromba suonò. L’auriga frustava le bestie sudate, incitandole alla corsa sfrenata.
La ressa aumentò all’improvviso, Giulia ed Alberto vennero trascinati via dal resto del gruppo e rimescolati tra la folla. Lei cercò di individuare Guido e Serena, ma ciò che vide fu solo una bandiera svolazzante. L’elmo piumato oscillava, assecondando i movimenti del cavaliere vestito di bianco che reggeva lo stendardo. Il retro del pesante mantello era ricamato con l’effigie della Vergine della Bruna.
Le ruote di ferro risuonarono in un boato tra gli edifici del Corso ed il rumore si propagò sotto forma di vibrazioni attraverso i basoli in pietra fino a Piazza Vittorio Veneto.
Un secondo squillo assunse i connotati di una carica ed ebbe come conseguenza una spinta più forte.
I ragazzi avanzarono ancora, non c’era più spazio tra loro, eppure continuarono a muoversi, come trascinati da una corrente.
La tensione si fece palpabile, nell’aria satura di umidità e calore. La calca era al limite della sopportazione.
Un ultimo spintone cacciò via il respiro dai polmoni, premuti con violenza. I contorni della rete di luminarie iniziarono a farsi confusi, il fisico non resse alla mancanza di ossigeno e la testa di Giulia ricadde all’indietro, con i capelli avvolti intorno al collo. Si tenne in piedi solo grazie alla resistenza fornita dalla gente.
Alberto si accorse di quello che stava accadendo ed iniziò a farsi largo a gomitate, mentre avveniva l’assalto.
Tra un capitolo ed una correzione sono riuscita finalmente a caricare le immagini delle 3 Escursioni che abbiamo fatto insieme nel mese di maggio nel Parco della Murgia.
Ringrazio ancora tutti coloro che hanno condiviso con me questa esperienza, tra risate, sorprese e stupore.
Le foto si riferiscono ai Complessi Rupestri di Cristo la Selva, Villaggio Saraceno, al Villaggio Neolitico di Murgia Timone, alla Madonna del Giglio, Masseria Irene, Sant’Andrea, Cripta della scaletta, l’asceterio e la Chiesa della Madonna della Loe, nonchè alla rarissima orchidea catalogata come Ophrys mateolana (ofride di Matera)
Le foto si possono sfogliare ed ingrandire, gli amici di Facebook le possono trovare anche sulla pagina dedicata a Luce Radente.
Roma allarga i suoi orizzonti aprendo all’arte contemporanea con due appuntamenti che gli art & architecture addict non possono mancare. Una full immersion per visitare gratuitamente i due nuovi spazi espositivi del M.A.C.RO, museo d’arte contemporanea di Roma ed del M.A.XXI, museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettati rispettivamente dalla francese Odile Decq e dall’irachena Zaha Hadid, due “mani” che hanno lasciato un’impronta nella Città Eterna, tanto da rappresentare un termine di paragone con i musei contemporanei delle altre Capitali Europee.
Cosa li accomuna: il fatto di nascere come ampliamento di strutture storiche, ma di costituire il loro nuovo cuore pulsante, lo stile hi-tech, l’uso di materiali e colori vibranti e la scelta di creare percorsi sospesi come fughe prospettiche.
Ovviamente sono ironica, non vi dirò come finisce la serie che vi ha tenuti incollati alla tv per anni. Sono qui per parlarvi di una decisone importante.
In questi mesi ci sono stati parecchi cambiamenti, alcuni capitoli sono stati smembrati, corretti, a volte cancellati. Bisogna essere coerenti e seguire una linea rigorosa. Se però le “circa” 300 pagine non bastano, allora è il caso di operare davvero una scelta coraggiosa.
Luce Radente non finisce, o meglio, sarà diviso in due parti. L’idea era mi frullava in mente da molto tempo, ma non potevo dirlo con certezza, se non quando avessi definito tutta la storia per bene. La prima parte si chiamerà LUCE ed è quella che avete iniziato a leggere, in cui conosciamo Giulia e gli altri personaggi, faremo il nostro viaggio insieme a loro fino ad un punto cruciale, in cui capiremo davvero cosa sia successo durante il tragitto. Davvero… o quasi. La seconda parte a questo punto si rende necessaria perché la storia abbia più respiro. Si chiamerà OMBRA. Come nella realtà l’una non esclude l’altra, vivono di pari passo.
Ricordate la citazione (del romanzo) che ho inserito nell’header del blog? “Luce ed Ombra sono facce della stessa medaglia, nella dissolvenza il limite diventa così effimero che risulta difficile distinguerlo.”
E che le mie Muse ispiratrici non mi abbandonino mai!
Il cinema trova in questa città dalle mille risorse l’ambientazione ideale per rappresentare altri luoghi. Questa volta, perlomeno, la città dei Sassi è nominata come tale. Matera è Matera! Slancio di orgoglio materano tardivo? Non so… può darsi La puntata della serie noir Crimini si intitola “Bestie”, sceneggiatura Sandrone Dazieri e Giampiero Rigosi. Tra gli attori troviamo Pietro Taricone, Christiane Filangieri, Thomas Arana (si proprio lui, l’attore di The Bodyguard), Sergio Albelli, Daniele Pilli e Orsetta De Rossi.
La trama? La vita tranquilla di un agriturismo di Matera viene sconvolta dall’assassinio di uno dei clienti, Maurizio, un giovane ecologista, sempre in prima linea nella denuncia dei crimini contro gli animali.
Non riesco a trovare il tempo per caricare le immagini delle escursioni, mi sono immersa totalmente nella scrittura e questa volta è per FINIRE!!! Mamma mia che parolone, se ci penso ho le farfalle nello stomaco, ma va bene così.
Come avrete capito, sto seriamente pansando di pubblicare un altro stralcio del romanzo. A distanza di mesi – l’ultimo risale a novembre – le richieste e la curiosità hanno finalmente vinto. Sarà un frammento a cui tengo molto, su un TEMA che ho promesso da troppo tempo.
Nessuna anticipazione, fate voi… ricordate il risultato del sondaggio?
Vorrei un’anticipazione sul capitolo successivo (20%)
IL VALLONE DELLA LOE Escursione di DOMENICA, 16 Maggio 2010
Per completare l’itinerario previsto inizialmente per l’escursione del 2 maggio toccheremo l’estremo sud del Parco della Murgia Materana. Lungo il percorso avremo modo di riconoscere specie vegetali rare ed endemiche che crescono nel periodo primaverile.
Le visite sono aperte a tutti, l’adesione è LIBERA e GRATUITA
PROGRAMMA:
Ore 9:00 Appuntamento alla rotatoria del nuovo Ospedale Madonna delle Grazie, sul lato opposto per non intralciare il traffico.
- Percorriamo la S.P. Matera – Montescaglioso ed imbocchiamo la strada per Ginosa. Dopo 2 km, subito a sinistra del ponte sul torrente Gravina c’è la strada sterrata che conduce alla Masseria Irene (in foto).
- Lasciamo le auto fuori dalla proprietà ed iniziamo il percorso verso il Vallone
- Visiteremo le Chiese Rupestri di Sant’Andrea, Cripta del canarino, Cripta della scaletta, l’asceterio e la Chiesa della Madonna della Loe (detta anche della Murgia) ed il Complesso Rupestre di Sant’Eustachio.
- Al ritorno sulla Montescaglioso – Matera, all’altezza di Parco dei Monaci troviamo la strada che conduce all’altro versante del Vallone della Loe, dove visiteremo la Cripta di Pandona.
- La fine dell’escursione è prevista per le 13:00
Come sempre è consigliato un abbigliamento adatto: pantaloni lunghi, calzettoni e scarpe da ginnastica (meglio se da trekking)
… la domanda che mi fate più spesso, eletta regina delle domande
Allora vediamo a che punto siamo…
È iniziato tutto nel mese di settembre: il blog nasceva per gioco e per curiosità (la mia e va vostra) Voi eravate solo un gruppo ristretto di amici, alcuni che sapevano, altri non ancora. Con il blog volevo condividere questa esperienza di scrittura, poi si è arricchito di pensieri, di viaggi e di musica, insieme a tutto ciò che mi gira intorno.
Le vostre domande per un attimo si sono placate, altre volte probabilmente è stato il mio inconscio a non voler sentire. Non si può rimandare, non si può sfuggire. Che cosa è successo in questi mesi?
A fine novembre avevo in mente di terminare tutto, di impacchettare, infiocchettare il libro e spedirlo quanto prima, poi è arrivato l’ultimo periodo dell’anno pieno di trambusto ed episodi non proprio felici. La bozza di “Luce Radente” ha rischiato di andare perduta e questo, insieme ad altre cose, mi ha fatto riflettere. Ci sono vari modi di reagire all’imprevisto e per questo non sai mai quale ti capiterà. Ho iniziato a sentire il peso della responsabilità, ho aperto gli occhi sul fatto che “Luce” non fosse più solo mio, gli stralci, le preview dei capitoli e le reazioni ad esse me l’avevano lasciato intendere, ma la presa di coscienza è diversa. Questo è accaduto esattamente nel momento peggiore. Anche il blog ne ha risentito, lo so. Quando riuscivo a ritagliarmi del tempo per le correzioni mi sembrava di vedere un muro, una barriera. Mi ero lasciata coinvolgere da quel vortice di eventi ed ogni cambiamento, ogni virgola mi sembrava una violenza. Così mi sono data del tempo e dopo inutili tentativi “Luce” è rimasto ad aspettare la fine del mio gelo invernale.
“Come va il libro?”
Ho in mente un periodo, mi sono data una scadenza ed in genere quando sono così determinata finisco per rispettarla.
Essendo una storia che si basa su alcuni fatti e luoghi reali, a volte ci sono giorni in cui tre ore servono per lo studio, per la preparazione e la verifica sui testi di riferimento, per poi tradursi in una sola ora costruttiva. La storia è sempre in evoluzione, anche quando è il momento di correggere. Fortuna che il lavoro minore lo fanno l’intreccio ed i personaggi.