Stralcio dell’assalto al Carro di Maria SS. della Bruna
Manca una settimana al 2 Luglio e la tensione inizia a farsi sentire. Lascio il mio lavoro di correzione per regalarvi un brevissimo stralcio, il mio piccolo tributo ad un evento sentito, che rimane nel cuore di tutti coloro che almeno una volta vi hanno partecipato. So che è un bel volo pindarico rispetto all’ultimo stralcio perchè trovate più di un nuovo personaggio. Mi dispiace, ma capire tutte le dinamiche occorre aspettare di leggere l’intero romanzo.Buona lettura.
Il Carro Trionfale spuntava come la prua di una nave in un mare di folla. L’auriga frustava le bestie sudate, incitandole alla corsa sfrenata. Nelle loro loriche luccicanti d’oro, i ca-valieri lo precedevano nel tratto finale.
I cavalli arrivarono in piazza nel frastuono generale. La tromba suonò e la ressa aumentò all’improvviso.Giulia e Alberto furono trascinati via dal resto del gruppo e rimescolati tra la folla. Lei cercò di individuare Guido e Serena, ma ciò che vide fu solo una bandiera svolazzante. L’elmo piumato oscillava, assecondando i movimenti del cavaliere vestito di bianco, che reggeva uno stendardo con la croce rossa; il suo pesante mantello rosso era ricamato con l’effigie dorata della Vergine della Bruna.
Le ruote di ferro risuonarono in un boato tra gli edifici del Corso. Il rumore si propagò sotto forma di vibrazioni attra-verso i basoli in pietra fino a Piazza Vittorio Veneto.
Un secondo squillo assunse i connotati di una carica ed ebbe come conseguenza una spinta più forte. I ragazzi avanzarono ancora: non c’era più spazio tra loro, eppure continuavano a muoversi, come trascinati dalla corrente.
La tensione si fece palpabile, nell’aria satura di umidità e calore. La calca arrivò al limite tollerabile: un ultimo spintone cacciò via il respiro dai polmoni della ragazza, premuti con violenza. Immediatamente, i contorni della rete di luminarie si fecero confusi: il fisico non resse alla mancanza d’aria e la testa di Giulia ricadde all’indietro, con i capelli avvolti al collo sudato. Si tenne in piedi solo grazie alla resistenza for-nita dalla gente.L’Assalto al Carro avvenne mentre Alberto si faceva largo a gomitate, per raggiungere una strada laterale.



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Sabriii è davvero bellissimo , io mi ci ritrovo perfettamente …. quell’ansia , quell’emozione … quella confusione che rende Matera magica ( per me che amo la confusione
….quella giornata interminabile … ma bellissima … Mancano solo pochissimi giorni … Non vedo l’ora e non vedo l’ora di leggere questo t…anto atteso romanzo …. un bacione …. a .. fra qualche giorno …
Sabryyy… non me la far morire proprio ora a Giulia….
. . . . Ma io aspetto ancora la storia (“Leggenda . . .”
della Festa!!!!
@ Angelica:
Lo so che sei la prima a gettarti nella mischia (ma non sul Carro spero ;D) Manca davvero poco… trepidiamo tutti Quest’anno un pezzettino di Carro me lo porto via, lo aggiungo alla collezione dei cimeli portafortuna. Ne ho uno datato nel portafoglio, è nero e verde. A giudicare dall’anteprima che ho visto quello nuovo sarà coloratissimo.
Baci
@ Sabrina:
Ciao, non preoccuparti, questa ragazza resisterà all’assalto e ad altre tempeste…
Lo so che aspetti, pazienta ancora un po’
L’idea di associare il testo alla musica mi piace, rende la scena che descrivi ancora più dinamica
Sabri aspettavo da mesi! è breve ma intenso!
e così Giulia si perde l’assalto …
@ Danny: sì, il ritmo esalta l’idea di movimento, ma non tutti amano ascoltare musica mentre leggono, è tutto molto soggettivo. Il player è lì per ogni evenienza.
@ Katia C.:Lo stralcio è breve ed arriva dopo tanto tempo, non è stato facile decidersi su quale parte pubblicare.
Gliulia si perde l’Assalto da vera guastafeste