Ufficio recupero sogni smarriti

23/11/11

Da qualche tempo quando mi si chiede di raccontare un sogno è come trovarsi davanti un tabula rasa. Incontri una persona, vedi un’immagina e qualcosa ti ritona in mente, ti si apre uno spiraglio azzurro in un cielo grigio e poi subito si richiude, ti colpisce come il rinculo di un’arma e torna indietro come una fionda.
Si tratta di un Dreamflashback che ti lascia a bocca asciutta nel periodo di stanchezza novembrina, quel letargo semestrale che capita quando hai dimenticato il significato del termine “ferie”. Allora bisognerebbe avere un tasto di ricerca nel database dei sogni, una Dreamsearch, recupero sogni smarriti con te che digiti la data e… tac! un omino addetto a frugare nei tuoi pensieri parte e come si dice a Roma “smucina, smucina” finchè non trova un sogno per intero. Magari se il file è corrotto ci pensa lui a ripristinare le lacune, perchè, sai, è tenuto a servirtelo completo e infiocchettato così come tu l’hai creato, non confuso e frammentario come lo ricorderesti. La funzione sarebbe così efficiente che le si potrebbe chiedere persino di scovare il sogno fatto ad una certa ora. La “Ricerca per ore” sarebbe utilissima ai daydreamer, che sognano anche di giorno. Non ne conoscete? Può darsi che sia il vostro compagno di banco, il collega che vi lavaora accanto…chi lo sa. Ce ne sono eccome!
Dreamsearch vs. Dreamflashback. :D Sì, suona bene
Perchè? A cosa servirebbe?
Curiosità, maledetta pura e semplice curiosità di sapere come funzionano i meandri della mente e come possono condizionare la tua giornata.

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