Stand by me in esclusiva per F052

02/11/11

Come scrive il regista Giuseppe Marco Albano su Facebook “NON è UN CASO…OGGI 2 NOVEMBRE….STAND BY ME SU YOUTUBE!!! RICORDANDO PIERPAOLO PASOLINI…” e io giro la notizia, appena arrivata sulla mia bacheca.

Da oggi per dieci giorni, sarà possibile guardare il pluripremiato cortometraggio lucano che tra i tanti riconoscimenti è anche entrato nella cinquina del David di Donatello 2011.

Lo trovate in esclusiva su F052 (che suona come la parte finale del C.F. di noi Materani :) )

Non vorrete perdere questa occasione!

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    Il logo scelto per “Matera 2019″

    29/07/11

    Appena l’ho visto mi sono emozionata e non è poco, perchè l’emozione era uno dei punti chiave richiesti dal bando.
    La selezione è avvenuta tramite il portale www.bootb.com a cui partecipano 32.000 grafici di tutto il mondo.
    Non so se nel team di ConTesta che ha creato questo logo ci sia un materano, ma a mio parere gli è venuto così bene da dare l’impressione che  qualcuno lì a Fucecchio (Firenze) abbia respirato l’aria della mia terra.

    Da materana nostalgica quale sono ho riconosciuto immediatamente la pianta di un complesso rupestre, lo schema dei vicinati, tutti i vuoti e tutti i pieni che rendono unica e inimitabile una città.
    Da qualche ora su Facebook si accavallano i commenti, tra approvazioni e critiche: alcuni visionari come me ci vedono anche la M (in piedi e capovolta) e le cisterne per il recupero ed il riuso dell’acqua piovana che in tempi andati erano una vera risorsa. In questo simbolo è concentrata tutta l’architettura per sottrazione dei Sassi. Il contributo dell’arch. Pietro Laureano in giuria avrà avuto il suo peso in merito.

    Adesso provate a far questo: unite le mani e incrociate le dita. Non somiglia anche all’intreccio unito e compatto che avete davanti?
    Sì? Allora in bocca al lupo e buon lavoro, Comitato! Chissà, magari c’è anche di più di una speranza di crescita costruttiva.

    Aggiornamento: 31 luglio

    Immagine da L. De Rita “Il vicinato come gruppo”

    Dopo il commento ricevuto sono andata a ritrovare questa immagine su uno dei libri che ho a Roma. Questo è lo schema distributivo “tipo” di un vicinato negli anni precedenti allo sfollamento dei Sassi (1952). L’immagine buffa della famiglia numerosa ed allargata, spalmata sul prorpio letto, viene subito sostituita dalla realtà vera e cruda dell’alloggio condiviso con gli animali.

    Vedete voi stessi a cosa si ispira il logo.

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      Le città viste a 360° in Google Earth

      17/01/11

      Avevo un dubbio e, come mi capita spesso, dovevo verificarlo subito al volo.  Mi serviva una misura, per accertarmi che quella a spanne che avevo in mente fosse verosimile. Il luogo in cui avrei dovuto andare con il disto laser era un pò fuori mano rispetto a Roma e quella misura non esigeva così tanta precisione. Bisognava ingegnarsi in altro modo. Così mi è venuto in mente che un aiuto veloce l’avrei avuto da Google Earth.
      Poco prima di cliccare per rilasciare il righello, mi sono accorta di come la mappa si deformasse in più punti: sull’mmagine satellitare apparivano delle lenti di ingrandimento, simili ai fish-eye. Il mio mouse, da curioso  qual’è, ha lasciato perdere il righello e ha cliccato subito su uno dei cerchi, per capire quale diavoleria vi avessero aggiunto recentemente. Bene, la mia mente è stata immediatamente catapultata in un panorama sferico interattivo.

      MATERA | Vista da piazza S.Pietro Caveoso

      Il sito che ho scoperto si chiama … continua a leggere »

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        Festa degli Aquiloni 2010

        06/10/10
        Ho realizzato un breve video con le immagini scattate in occasione della Festa degli Aquiloni del 3 ottobre 2010. Una splendida domenica autunnale, durante la quale il cielo del Parco della Murgia Materana si è popolato di volatili leggeri e colorati, in attesa del ritorno dei falchi grillai. I bambini (anche quelli un po’ cresciuti) hanno montato i propri aquiloni grazie all’aiuto di volontari. La Festa, accompagnata anche da altre attività come escursioni a cavallo, è partita dal C.E.A. di Jazzo Gattini, mentre nei pressi del Belvedere sui Sassi si girava un cortometraggio del giovane regista Giuseppe Marco Albano.

        Per i curiosi: tra gli attori c’erano Antonio Andrisani e Oriana Celentano, non posso dirvi altro, perché si trattava della scena finale.

        Festa degli Aquiloni 3 ottobre 2010 – Matera – Parco Murgia

        Immagine anteprima YouTube

        Le foto sono di Sabrina Centonze

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          Diretta streaming da Matera

          01/07/10
          Il blog di Luce Radente diffonderà in diretta le le immagini della Festa della Bruna messe a disposizione da videouno.it per ilmiog.it
          Il video sarà attivo dalle 6:00 am del 2 Luglio 2010 per tutta la durata della Festa, per consentire a coloro che non potranno essere a Matera di seguirla da lontano.
          Il momento clou sarà intorno alle 22:30, quando avverrà lo Sfascio del Carro.

          Buona Festa a tutti!


          LA DIRETTA E’ TERMINATA, GRAZIE PER AVERLA SEGUITA.



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            Stralcio dell’assalto al Carro di Maria SS. della Bruna

            25/06/10
            Manca una settimana al 2 Luglio e la tensione inizia a farsi sentire. Lascio il mio lavoro di correzione per regalarvi un brevissimo stralcio, il mio piccolo tributo ad un evento sentito, che rimane nel cuore di tutti coloro che almeno una volta vi hanno partecipato. So che è un bel volo pindarico rispetto all’ultimo stralcio perchè trovate più di un nuovo personaggio. Mi dispiace, ma capire tutte le dinamiche occorre aspettare di leggere l’intero romanzo.
            Intanto ho rifatto l’upload degli stralci precedenti, nel caso qualcuno non li avesse ancora letti li trova QUI.
            Se volete condividere il testo, per questa volta fate pure, ma citate la fonte. Un ringraziamento particolare devo farlo a tutte le persone che mi stanno supportando (o forse dovrei dire sopportando) in questi ultimi giorni di sprint, ascoltando le mie lamentele, sorbendo urla, leggendo e correggendo la bozza… ci siamo quasi!

            Buona lettura. … continua a leggere »

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              GRAZIE a TUTTI !

              01/05/10

              foto di gruppo

              Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla prima escursione! È stata una graditissima sorpresa arrivare e trovare tanta gente. Ho ritrovato persone che non vedevo da 10 anni ed è stato un enorme piacere conoscerne altre grazie al Blog!

              Domani ci si vede tutti alle 9:00 presso il C.E.A. di Jazzo Gattini,  per condividere insieme un’altra grande avventura!!

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                Programma Escursione di domenica 2 Maggio 2010: ACQUA, MARE E MURGIA

                29/04/10
                escursione-villaggio-saraceACQUA, MARE E MURGIA
                Escursione di DOMENICA, 2 Maggio 2010


                Partiamo dal cuore delle rocce di Murgia Timone e facciamo quello che ho chiamato il “percorso dell’acqua” che dalla Gravina ci porterà a scoprire le varie cisterne storiche fino a scorgere il mare dalla Murgia.
                Se siamo fortunati, a quell’ora incontreremo le mucche Podoliche (di cui ho parlato in un post precedente) ed il loro gentilissimo mandriano.

                Per questa escursione si consiglia di portarsi il pranzo a sacco. Se qualche visitatore ha esigenze diverse terminerà  prima la visita e gli altri proseguiranno fino alla fine. … continua a leggere »

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                  Programma Escursione di sabato 1 Maggio 2010: PERCORSO NATURALISTICO

                  29/04/10
                  percorso-naturalisticoPERCORSO NATURALISTICO NELLE ANSE DELLA GRAVINA
                  Escursione di Sabato, 1 Maggio 2010


                  L’escursione mira a scoprire la natura selvaggia della forra, la spaccatura solcata dal torrente Gravina nel corso dei millenni.

                  Avremo modo di distinguere le varie specie vegetali che crescono in questo periodo e sentire i profumi della macchia mediterranea. … continua a leggere »

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                    Chiesa Rupestre della Madonna delle Croci

                    16/04/10
                    Madonna-delle-tre-crociHo ritenuto opportuno pubblicare un post  specifico su questa Chiesa, per separarlo dal precedente, in cui ho parlato di ciò che è avvenuto  lungo il tragitto. Entrambi meritavano il giusto spazio.

                    Il percorso per raggiungere questa Chiesa Rupestre non è unico, oltre a quello che ho fatto io, attraversando terreni privati, c’è un altro che parte dalla sinistra del Belvedere di Murgia Timone, passa nei pressi della Madonna delle tre Porte e costeggia una lama. Le lame sono delle forre secondarie, meno profonde di quella del torrente Gravina, solcate dall’acqua che vi si incanala e crea dei piccoli affluenti. Superata la lama su entrambi i lati, si attraversano terreni sassosi, seguendo il ciglio della Gravina, fino a trovare la mulattiera che porta al terrazzamento della Chiesa.

                    Per chi volesse un percorso più semplice: occorre svoltare verso la strada dove è situato il C.E.A. di Jazzo Gattini e proseguire quasi fino al Serbatoio dell’acquedotto. Lasciate l’auto e proseguite piedi per 1,90 km. La strada è rettilinea, è una pista di servizio che taglia Murgia Acito-San Campo fino ad arrivare quasi alla forra, a destra, a qualche decina di metri, è situata la suddetta mulattiera. Il tragitto che ho fatto io è leggermente diverso, ma si collega alla stessa strada rettilinea.

                    Arrivati al terrazzamento, la vista sulla città storica è spettacolare. L’ingresso ad arco alla Chiesa è protetto da una grata in ferro. La si può osservare dall’esterno, bastano pochi secondi per abituare gli occhi all’oscurità: il vano che si sviluppa in senso longitudinale, è diviso in due campate e termina in un’abside. L’elemento caratterizzante sono le croci per la quale la chiesa è ricordata: sono ampie e scolpite a rilievo sul soffitto. Le pareti nude contrastano con la policromia dell’affresco absidale che ritrae la Madonna in trono, con bambino benedicente e angeli, realizzato tra gli anni a cavallo tra il XII e XII sec. Tra gli archi laterali e anche sulla facciata si possono notare piccole croci graffite, segno della devozione dei fedeli e dei pastori che nel tempo hanno frequentato il santuario.

                    Le foto pubblicate sono di Antonio Castelluccio.

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                      Bos Lassus Firmius Figit Pedem

                      15/04/10

                      …lungo la strada per la Madonna delle Croci

                      D’azzurro al bue fermo d’argento con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d’oro. (Descrizione dell’arma di Matera)

                      A volte accade di trovarsi ad un bivio, letteralmente, nella necessità di scegliere tra un percorso impervio ma breve ed un sentiero già tracciato, ma molto più lungo. Il nostro gruppo, questa volta, è formato da quattro persone, non tutte così incoscienti e temerarie, pertanto la logica vorrebbe che si scegliesse il secondo. Ma anche qui c’è un piccolo impedimento…
                      Il Parco della Murgia Materana è costituito per la maggior parte da terreni privati, ed il suddetto percorso, scelto per raggiungere la Chiesa Rupestre della Madonna delle Croci è su uno di essi. Ci ritroviamo nei pressi del C.E.A., in un punto in cui il terreno crea un avvallamento. Ci incamminiamo verso il limite costituito da filo spinato, senza neanche chiederci se troveremo o meno un passaggio. Scorgiamo in cima alla collina degli animali liberi.
                      Un uomo arriva dopo di noi. Gli chiediamo con nonchalance delle informazioni e ci risponde di raggiungerlo in cima, per indicarci la strada. Nel tragitto veniamo raggiunti da un cane da caccia, ci seguirà per l’intera durata dell’escursione.
                      Una bava di vento trasporta l’inconfondibile scampanio: non abbiamo più dubbi, anche il cane inizia a puntare la mandria. Ad un tratto vediamo spuntare due orecchie più piccole.

                      «Un vitellino! Che carino!»
                      «Ah, ce ne sono altri…»
                      «Ma quanti sono? »

                      Acceleriamo per la sorpresa, ma dobbiamo frenare la curiosità, non appena realizziamo che le mucche sono decisamente enormi e ci stanno fissando. La loro stazza ci fa pensare più ai tori che alle mucche.

                      «Nessuno tocchi il vitellino! »
                      « Non sono pezzate. Ma che mucche sono?

                      Sono grigie, alcune leggermente più scure ed hanno delle corna lunghe e curve. I loro piccoli sono teneri e fulvi, hanno gli occhi neri, vispi, cerchiati di bianca peluria e riescono piegare la coda come un ricciolo di burro.

                      «Mai viste mucche così »
                      «No aspetta, hanno le corna come i buoi»
                      «Eh, sì assomigliano a…»

                      E così nell’incredulità generale accade anche che il “piccolo impedimento” si trasformi in opportunità. Le Mucche di razza Podolica sono tipiche di questo territorio, eppure tanto rare che nessuno di noi ragazzi le aveva mai viste.

                      In questo periodo la Murgia si copre di varie tonalità di verde e colori a macchie: l’erba cresce fresca e rigogliosa, gli asfodeli sono alti quasi un metro e le primule spuntano tra i papaveri e le violaciocche. Se si è fortunati si possono trovare asparagi selvatici e gruppi di iris, ma la fortuna più grande è poter apprezzare il grigio perla dei bovini che si confonde tra le pietraie, vederli camminare lentamente, con la cadenza ritmica dei campanacci, riempirsi i polmoni dell’effluvio di timo ad ogni passo e capire che appartengono a questa terra tanto quanto i sassi, le rocce e la malva in fiore.

                      Le parole dell’allevatore, hanno fatto di questa esperienza una lezione di vita.

                      Gaetano Scarillli è uno degli ultimi allevatori a tenere in vita la tradizione: ci vuole vocazione e costanza per un lavoro del genere, è impegnativo, come lo definisce lui, perchè è fatto nel rispetto dei ritmi naturali. Questi animali vengono lasciati liberi al pascolo tutto il giorno, fino al momento di rientrare nel recinto. Sembrano possenti, pronti a difendersi e ad offendere con le loro armi, ma in realtà fuggono appena l’uomo le avvicina. La voce del mandriano li guida, loro accelerano il passo e si spostano l’uno accanto all’altro, alzando un polverone.
                      Appena arriva il momento della mungitura basta il tocco di una mano ad una zampa per farli fermare e rimanere immobili, mansueti come agnellini.
                      Il loro latte è profumato, ricco, diventa così proprio grazie alla varietà d’erba che mangiano e all’aria che respirano. Quando è tempo di cercare pascoli più verdi questa mandria si prepara alla Transumanza: nessun mezzo di trasporto, tutto avviene ancora in modo tradizionale. Il cammino dura tre giorni.

                      Gli zoccoli neri che affondano pesantemente nel terreno, il capo chino, ricordano il realismo delle tele di Courbet e Millet, o una tela di Giovanni Fattori. È questa, per me, l’immagine della transumanza: la fatica e la costanza del viaggio sul finire del giorno. Bos Lassus Firmius Figit Pedem…

                      Per approfondire: Wikipedia (sullo stemma della città), basilicatanet.com (Gaetano Scarilli e la Transumanza in Basilicata),  parcomurgia.it (Parco della Murgia Materana)

                      Le foto pubblicate sono del mio fotografo ufficiale, Antonio Castelluccio.

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                        I prossimi post

                        07/04/10
                        Come ho anticipato nei commenti, a breve pubblicherò dei post che riguardano le mie ultime “avventure” pasquali.

                        Ho passato molto del mio tempo facendo trekking…

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