Il logo scelto per “Matera 2019″

29/07/11

Appena l’ho visto mi sono emozionata e non è poco, perchè l’emozione era uno dei punti chiave richiesti dal bando.
La selezione è avvenuta tramite il portale www.bootb.com a cui partecipano 32.000 grafici di tutto il mondo.
Non so se nel team di ConTesta che ha creato questo logo ci sia un materano, ma a mio parere gli è venuto così bene da dare l’impressione che  qualcuno lì a Fucecchio (Firenze) abbia respirato l’aria della mia terra.

Da materana nostalgica quale sono ho riconosciuto immediatamente la pianta di un complesso rupestre, lo schema dei vicinati, tutti i vuoti e tutti i pieni che rendono unica e inimitabile una città.
Da qualche ora su Facebook si accavallano i commenti, tra approvazioni e critiche: alcuni visionari come me ci vedono anche la M (in piedi e capovolta) e le cisterne per il recupero ed il riuso dell’acqua piovana che in tempi andati erano una vera risorsa. In questo simbolo è concentrata tutta l’architettura per sottrazione dei Sassi. Il contributo dell’arch. Pietro Laureano in giuria avrà avuto il suo peso in merito.

Adesso provate a far questo: unite le mani e incrociate le dita. Non somiglia anche all’intreccio unito e compatto che avete davanti?
Sì? Allora in bocca al lupo e buon lavoro, Comitato! Chissà, magari c’è anche di più di una speranza di crescita costruttiva.

Aggiornamento: 31 luglio

Immagine da L. De Rita “Il vicinato come gruppo”

Dopo il commento ricevuto sono andata a ritrovare questa immagine su uno dei libri che ho a Roma. Questo è lo schema distributivo “tipo” di un vicinato negli anni precedenti allo sfollamento dei Sassi (1952). L’immagine buffa della famiglia numerosa ed allargata, spalmata sul prorpio letto, viene subito sostituita dalla realtà vera e cruda dell’alloggio condiviso con gli animali.

Vedete voi stessi a cosa si ispira il logo.